Tour de France 2022. Percorso e tappe clou.

Tour de France 2022. Percorso e tappe clou.

La guida di Rouleur alla 109esima edizione della Grande Boucle


Se il Tour de France è il momento più importante della stagione ciclistica internazionale, il secondo momento più importante è forse la presentazione del prossimo Tour de France.

E fortunatamente è dove ci troviamo oggi — giovedì 14 ottobre 2021 — giorno in cui è stato presentato il Tour de France 2022. Tenetevi forte perché sarà un’edizione da pelle d’oca, un’edizione da attacanti.

Leggi anche: Vincenzo Nibali. Il ritorno dello squalo?

Numeri

Per darvi un’idea numerica di cosa sarà il prossimo Tour, iniziamo col dirvi che la 109esima edizione Grande Boucle partirà da Copenhagen (Danimarca) il 1º luglio 2022 e terminerà a Parigi sui Campi Elisi il 24 dello stesso mese. In Danimarca — per il consueto Grand Départ all’estero che era stato annullato nelle ultime due edizioni causa Covid — si svolgeranno tre tappe: la prima cronometro, e poi due in linea su percorso normalmente battuto dai forti venti del nord.

Il Tour 2022 sarà lungo 3,328 km e presenterà in totale sei tappe pianeggianti, sette collinari, sei di montagna (con cinque arrivi in salita), due cronometro individuali, de giorni di riposo e un giorno di trasferimento.

La Grande Boucle attraverserà quattro paesi (Danimarca, Francia, Belgio e Svizzera; il numero più alto dal 2017) e quattro diversi massicci montagnosi: i Vosgi, il Massiccio Centrale, le Alpi e i Pirenei. E attenzione perché dopo quattro anni di assenza ritorna il pavé con la quinta tappa da Lille Métropole a Arenberg Porte du Hainaut (dove nel 2014 Nibali costruì il suo successo).

I chilometri a cronometro, invece, saranno 53 (13 nella prima e 40 nella penultima tappa). Gli abbuoni rimangono invariati (10 secondi al vincitore di tappa, 6 al secondo e 4 al terzo) e il montepremi finale ammonta a 2.3 milioni di euro (500.000  per il vincitore della generale).

Tappe clou

Quinta tappa. Lille Métropole - Arenberg Porte du Hainaut (155 km)

Come già la quinta tappa nel 2014, quando Nibali attaccò sul pavé e costruì il suo successo nella Grande Boucle di quell’anno, anche la quinta tappa del prossimo anno arriverà a Arenberg Porte du Hainaut. Normalmente si dice che la corsa non si vincerà qui, ma su queste strade si potrebbe perderla. Beh, vista l’edizione del 2014, su queste strade il vincitore finale potrebbe già emergere dalle trincee di Arenberg.

Settima Tappa. Tomblaine - La Super Planche des Belles Filles (176 km)

Anche in questo caso, l’arrivo a La Planche des Belles Filles ha sempre regalato spettacolo e vittorie drammatiche — l’ultima in ordine di tempo nel 2020 quando Tadej Pogačar ha recuperato più di un minuto al rivale, amico e connazionale Primož Roglič nella cronoscalata con arrivo alla Planche. In questo caso si arriva al termine di una tappa in linea, ma le rampe sono le stesse.

Nona tappa. Aigle - Châtel Les Portes du Soleil (183 km)

Dopo appena due giorni dalla Planche, è già tempo per un altro arrivo in salita. In realtà anche l’ottava presenta uno strappo sull’arrivo di Losanna, ma niente in confronto ai quattro passi che i corridori dovranno scalare tra Francia e Svizzera nella nona frazione.

Undicesima e dodicesima tappa. Albertville - Col du Granon (149 km) e Briançon - Alpe d’Huez (166 km)

Undici chilometri al 9% e arrivo sopra i 2,400 metri di altezza come finale di una tappa che include anche i Lacets de Montvernier, il Télégraphe e il Galibier. E non sono solo: la decima tappa arriva in salita ai 1,400 metri dell’altiporto di Megève e la tappa successiva torna sul Galibier, procede verso la Croix de Fer (29 km di salita) e arriva all’Alpe d’Huez. Difficile non vedere queste due tappe come parte di un’unica, lunga maratona alpina di due giorni. La seconda, tra l’altro, è una riproposizione della tappa corsa nel 1986 e dove Bernard Hinault e Greg LeMond diedero vita a uno dei loro famosi testa a testa.

Leggi anche: Le migliore giacche per andare in bici d'inverno.

 

Diciassettesima e diciottesima tappa. Saint-Gaudens - Peyragudes (130 km) e Lourdes - Hautacam (143 km)

Anche in questo caso due classiche tappe nei Pirenei che sembrano l’una la prosecuzione dell’altra e in cui le fatiche del primo giorno si rispecchieranno sul secondo. Senza dimenticare che a questo punto la fatica accumulata sarà ai massimi livelli dopo più di due settimane di lotta.

Alla conquista del Ventoux. Il piano di allenamento di Rouleur (prima parte)

 

Ventesima tappa. Lacapelle-Marival - Rocamadour (40 km)

Come consuetudine negli ultimi anni, anche il prossimo anno la Grande Boucle si chiuderà con una cronometro individuale alla ventesima tappa che incoronerà il vincitore. Ovviamente, nel caso in cui i più di 3,000 km passati non fossero stati sufficienti.

Alla conquista del Ventoux. Il piano di allenamento di Rouleur (seconda parte)

Altre tappe

Ovviamente queste sono solo alcune delle tappe che saltano all’occhio e che potranno essere chiavi di volta per il successo finale. La storia del Tour ha però insegnato che anche le tappe pianeggianti nascondono pericoli dietro ogni curva, e che il vento può sempre giocare un ruolo decisivo anche nelle frazioni più lunghe e noiose. E anche gli arrivi sulle côtes corte e ripide possono essere in realtà sufficienti a vincere e perdere un Tour quando i distacchi finali sono nell’ordine dei secondi.

Alla conquista del Ventoux. Il piano di allenamento di Rouleur (terza parte)

 

 

READ MORE

Paul Seixas leads Florian Lipowitz and Isaac del Toro up the climb during stage six of the 2026 Tour de France

In the wake of greatness: Chasing Pogačar and how the Tour podium is shaping up after stage six

From team infighting to teammate delight, the battle for third is hotting up at the Tour de France. Tadej Pogačar, as always, takes the plaudits...

Read more
'I wanted to enjoy myself, that's exactly what I did': Veistroffer is the hero of stage five

'I wanted to enjoy myself, that's exactly what I did': Veistroffer is the hero of stage five

While Olav Kooij added another win to his tally in Pau, it was Baptiste Veistroffer's valiant 144km lone break – and the joy he took...

Read more
Olav Kooij laughing with Decathlon CMA CGM teammates after his Tour de France stage five win

'Having two leaders brings a nice dynamic in the team' – Decathlon's dual debutants tick off first objective at Tour

Olav Kooij and Paul Seixas are sharing the pressure at their maiden Tour de France – not that you could tell

Read more
Aerial view of a hairpin mountain road winding up a grassy Pyrenean slope

The Gave de Pau: River deep, mountains high

The rushing waters of the Gave de Pau follow a series of valleys down through the Pyrenees, from the Cirque de Gavarnie, past the foot...

Read more
'It's nice to show them they are wrong': It's good to have you back, Mads

'It's nice to show them they are wrong': It's good to have you back, Mads

After a ten-month drought, the former world champion took his 61st professional victory on the breakaway stage to Foix. Pedersen is in green, and order...

Read more
Torstein Træen celebrates on the podium in the yellow jersey after stage four of the 2026 Tour de France in Foix

Analysis: Stage four provides the evidence — Get in the break or see the Tour wins disappear

After a Grand Départ dominated by the general classification riders, the Tour de France breakaway got their way on stage four and the Scandinavians were...

Read more

READ RIDE REPEAT

JOIN ROULEUR TODAY

Get closer to the sport than ever before.

Enjoy a digital subscription to Rouleur for just £4 per month and get access to our award-winning magazines.

SUBSCRIBE