Giro d'Italia 2023 | Anteprima Tappa 19 | Longarone - Tre Cime di Lavaredo

Giro d'Italia 2023 | Anteprima Tappa 19 | Longarone - Tre Cime di Lavaredo


Distance: 183km
Start location: Longarone
Finish location: Tre Cime di Lavaredo 
Start time: 11:35 CEST
Finish time (approx): 17:13 CEST

Nel 1869, l'alpinista austriaco Paul Grohmann fu il primo uomo a raggiungere la cima della Cima Grande nelle Dolomiti. Una delle Tre Cime di Lavaredo, che prima della Prima Guerra Mondiale costituivano parte del confine tra l'Italia e l'Austria-Ungheria, e che conferiscono alle Dolomiti la loro immagine da cartolina, fu una delle tante cime che Grohmann ebbe il merito di conquistare per primo nelle Dolomiti.

Era l'epoca delle esplorazioni in zone estreme del mondo, in cui figure intrepide ed eroiche intraprendevano pericolose spedizioni in zone estreme e inesplorate del mondo, dalle cime alpine alle profondità dell'Antartide. Oggi, che gran parte del mondo è stata mappata, i concorrenti sportivi come i partecipanti al Giro d'Italia svolgono un ruolo simile nell'immaginario collettivo, come eroi atletici che continuano a spingere i limiti dell'impresa umana pedalando su cime come le Tre Cime di Lavaredo a velocità sempre più elevate.

Il profilo della tappa 19 dal sito del Giro d'Italia 

Cinque le salite in totale e tutte cinque di prima categoria;  la seconda tra le tappe svolte sulle Dolomiti quest'anno potrebbe essere anche la più dura di tutto il Giro. È certamente quella con il maggior numero di salite in quota, con le tre salite più importanti che superano tutte i 2.000 metri sul livello del mare, mettendo i polmoni dei corridori di fronte al problema dell'aria rarefatta e alla possibile difficoltà respiratoria, fattori che vanno ad aggiungersi alla stanchezza delle gambe.

La prima di queste salite, il Passo Valparola, viene subito dopo il Passo Campolongo, di seconda categoria, e la sua lunga prova di 14 km servirà a dissanguare le energie dei corridori e a sfoltire il gruppo. La vera corsa inizierà però sulla salita successiva, il ripidissimo Passo Giau. Mentre i passi di montagna sono generalmente caratterizzati dalla loro lunghezza piuttosto che dalla loro pendenza, questo sale al 9,3% per 10 km, rendendolo uno degli sforzi più duri per i corridori della corsa di quest'anno. Sebbene dalla sua prima comparsa, nel 1973, il Giau sia stato usato con molta parsimonia, negli ultimi 15 anni è diventato una tappa immancabile nella Corsa Rosa e, più recentemente, nel 2021, vero e proprio trampolino di lancio di un Egan Bernal in maglia rosa; il colombiano attaccò da lontano per vincere la tappa, tappa per lo più sconosciuta da coloro che la seguivano da casa. Le condizioni meteo erano cosí sfavorevoli da non consentire le riprese televisive.

Anche se una mossa simile non è impossibile questa volta, la gravità degli ultimi 22 km dopo la discesa del Passo Giau potrebbe convincerli a non aprire il gas. Prima c'è il Passo Tre Croci (7,9 km al 7,2%), poi, dopo un pianoro di 7 km, la salita finale alle Tre Cime di Lavardeo, con una media devastante dell'11,7% per gli ultimi 4 km. È lo stesso finale (escluso il Passo Giau, annullato a causa del tempo) che ha visto Vincenzo Nibali emergere dalla nebbia gelida per trionfare in maglia rosa in quella che è stata una memorabile penultima tappa innevata del suo vittorioso Giro 2013, uno dei giorni più belli della sua brillante carriera.

I favoriti in gara

Montagna dopo montagna, la tappa di venerdì offrirà fuochi d'artificio a chi la guarda da casa, poiché si preannuncia come uno degli ultimi scontri tra i corridori in classifica generale, che probabilmente lotteranno per la vittoria di tappa invece che per una fuga. Dopo la tappa di ieri, la lotta per la maglia rosa è ancora aperta, i distacchi tra i primi tre sono ancora relativamente ridotti. Le brutte salite che dovranno affrontare qui potrebbero essere la chiave di volta.

L'attuale leader della corsa Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) ha difeso la maglia in modo eccellente nella 18ª tappa ed è apparso costante dall'inizio alla fine. Il ciclista gallese non sembra essersi lasciato scoraggiare da nulla, e anche quando i suoi rivali hanno attaccato, si è attaccato alle loro ruote per rimanere in rosa. Tuttavia, la corsa è tutt'altro che finita per Thomas, che dovrà assicurarsi di essere al top della forma per evitare che i suoi rivali guadagnino tempo. Potrebbe avere una chance di vittoria, considerando la sua tendenza a pedalare in modo piuttosto difensivo, e mantenere il suo vantaggio in classifica generale sarà la sua priorità principale.

Al secondo posto, Primož Roglič (Jumbo Visma): si trova ora a 29 secondi da Thomas e ha ancora la maglia rosa a portata di mano. Non abbiamo ancora visto Roglič nella sua forma migliore, orfano degli attacchi pungenti a cui ci ha abituato in passato. Nella diciassettesima tappa non è riuscito a tenere la scia di Thomas e João Almeida (UAE Team Emirates) mentre lottavano per la tappa, ma nella diciottesima è sembrato più in forma, attaccando sulla salita finale nel tentativo di scrollarsi di dosso Thomas. L'arrivo in salita potrebbe essere più adatto a lui rispetto agli altri e offrirgli la possibilità di conquistare una vittoria di tappa e un po' di tempo.

Almeida avrà anche vinto una tappa in questo Giro d'Italia, ma la 18ª tappa non è stata la sua giornata migliore, restando indietro rispetto ai suoi rivali sull'ultima salita. Il portoghese è a 10 secondi da Roglič, ma il finale della 19a tappa non è ideale per il suo stile di scalata alquanto metodico. Tuttavia, il corridore è molto bravo nei finali veloci e potrebbe avere una possibilità di vittoria se riuscisse a resistere con Thomas e Roglič fino agli ultimi cento metri.

Eddie Dunbar (Jayco Alula) sta disputando la corsa della vita al Giro e ha superato il corridore della Bahrain-Victorious Damiano Caruso per il quarto posto in classifica generale. Entrambi i corridori vorranno rimanere con i tre favoriti per assicurarsi la loro posizione in classifica, ma una vittoria di tappa qui sembra impossibile per entrambi.

Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) ha ottenuto due strazianti secondi posti in questo Giro e sarà ancora alla ricerca della vittoria di tappa che desidera ardentemente. Una fuga sarebbe la sua migliore scommessa, ma sembra un'impresa ardua visto il terreno.

Hugh Carthy (EF Education-EasyPost) è scivolato in classifica generale giovedì dopo essere stato abbandonato sulle ripide pendenze della penultima salita. Come scalatore puro dovrebbe trovarsi a suo agio in una tappa come questa, e il suo distacco di oltre nove minuti dalla classifica generale potrebbe consentirgli un certo margine di manovra per aggiudicarsi la tappa, sempre che abbia le energie per attaccare.

Pronostico

Pensiamo che Primož Roglič trionferà sulla Tre Cime di Lavaredo, dopo aver ritrovato finalmente sè stesso nella tappa n. 18.

 

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